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Quanto fa bena la Frutta Secca

Quanto fa bena la Frutta Secca

quanto fa bene la frutta seccaLa frutta secca rappresenta per la nostra tradizione la festa, l’incontro attorno ad una tavola e magari mangiarla tutti insieme mentre si gioca  a carte, si ride e si scherza. Piace a tutti, grandi e piccini. Spesso, però, terminati i momenti di festa, viene dimenticata e non fa parte della nostra alimentazione abituale.

La frutta secca ha delle proprietà benefiche e nutritive che le danno il  merito di essere considerata maggiormente.

Avendo una concentrazione di zucchero, non si deve esagerare con le porzioni, però contribuisce al nostro benessere più di quanto possiamo pensare. Aiuta l’organismo a combattere contro la stitichezza, svolge un’azione benefica sul fegato, da carica a chi svolge attività fisica e accellera la crescita dei capelli. Ma non è tutto.

Proprietà nutritive e benefici

Nella frutta secca sono contenuti una serie di nutrienti indispensabili per il nostro organismo. La vitamina A aiuta le difese immunitarie e rafforza la retina; le vitamine del gruppo B che aiutano l’organismo a  ristabilire i valori ematici, la vitamina C aiuta a combattere il raffreddore, la vitamina E rafforza il sistema cardiovascolare, previene infezioni e protegge il cuore prevenendo coaguli di sangue; la vitamina K protegge le ossa e previene la calcificazione delle arterie; i sali minerali come il ferro, il potassio, il  fosforo, il magnesio, il calcio e lo zinco sono sostanze indispensabili all’organismo in quanto prevengono gravi malattie future ed aiutano a svolgere attività quotidiane che richiedono sforzo mentale e fisico. Gli sportivi devono assumere la frutta secca che li aiuta ad avere un bel quantitativo di energia. Lo zinco aiuta la crescita dei capelli. Elevato è anche il quantitativo di fibra contenuto nella frutta secca, che facilita l’intestino ad espellere le tossine, previene le emorroidi e facilita il transito intestinale. Limita l’assorbimento del colesterolo e la quantità di Omega 3 e Omega 6 aumenta i livelli di grassi buoni nel sangue. I grassi monoinsaturi e polinsaturi aiutano a combattere il colesterolo.

Controindicazioni

Chi soffre di allergie deve fare attenzione alla consumazione della frutta secca e consultare il medico ai primi effetti collaterali. Inoltre la frutta secca non è consigliata a chi soffre della sindrome del colon irritabile, di diarrea ed aerofagia. Per chi soffre di gastrite non dovrebbe essere assunta dopo i pasti ed è sconsigliata a chi soffre di gotta, a causa della purina contenuta nella frutta secca.

NOCI

noci

Tre studi scientifici hanno eletto le noci l’alimento ideale per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

Le mandorle, le noci del Brasile, le nocciole, le noci pecam, i pinoli, i pistacchi, gli anacardi, le noci macadamia e le classiche noci sono state oggetto di tre distinti studi condotti con lo scopo di accertarne il profilo nutrizionale e la qualità dietetica. Da questo confronto, i cui risultati sono stati presentati all’Experimental Biology Meeting che si è tenuto a Boston dal 20 al 24 aprile 2013, le classiche noci ne escono vincitrici.

– Il primo studio è stato condotto dai ricercatori della Loma Linda University. Sono stati esaminate 803 persone che hanno compilato un questionario sulle loro abitudini alimentari. Si è dedotto che 28 gr di frutta secca assunta determina un calo di sindrome metabolica e le noci in particolare hanno fornito gli effetti benefici su questa sindrome.

– Nel secondo studio, condotto tra il 2005 e il 2010, si evidenziò che gli adulti esaminati dal NHANES (National Health and Nutrition Examination Surveys) che consumavano la frutta secca ed in particolare le noci, avevano un minore peso corporeo, un girovita ridotto, una pressione sanguigna sistolica più bassa e una maggior presenza di colesterolo HDL  che è quello “buono” e quindi un minore rischio di contrarre malattie correlare alla sindrome metabolica e all’apparato cardiovascolare.

– Nel terzo studio condotto dai ricercatori canadesi dell’Università di Toronto e l’Ospedale di St. Michael, si sono esaminati i diversi marker (marcatori biologici) per il rischio di malattie cardiovascolari e si è evidenziato che il consumo delle noci ha determinato un calo del colesterolo, della pressione sanguigna e del rischio di malattie coronariche.

 

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