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Mamma e bambino: un’ unione speciale


mamma e bambinoSono stati una sola cosa per nove lunghi mesi, in simbiosi, un unico corpo; ora è avvenuta la nascita e la mamma deve accettare questo distacco, ma difficilmente potrà fare a meno di tenerlo attaccato a sé e così, con l’allattamento, continua il linguaggio di amore che li legherà per sempre.

La mamma capisce i bisogni del figlio, sia nutrizionali, che affettivi; riesce a distinguere la causa del suo pianto, la fame, un malessere oppure soltanto la voglia di stare tra le sua braccia. Il bambino con lei si sente sicuro, protetto e mai solo.Se il bambino, appena nato, viene lasciato a stretto contatto con la madre, magari pelle a pelle, ritrova qualcosa del suo recente passato nel tepore delle braccia materne, nella soddisfazione della suzione al seno che inizia a cercare spontaneamente.

Recentemente si sta prendendo l’abitudine di portare in giro i bambini ( anzichè nelle classiche carrozzine o nei passeggini), attaccati al corpo della mamma, avvolti in fasce, come gli antichi popoli che lavoravano nei campi senza mai staccarsi dai loro cuccioli. In questa maniera mentre la mamma svolge tutti i lavori, il figlio può comodamente dormire.

Anche l’ uso di fare dormire i bambini nei loro lettini, addirittura nella loro cameretta, sta cambiando. Dopo il primo periodo, traumatico per la mamma che si trova con un neonato che piange tutta la notte perché ha difficoltà ad addormentarsi, ecco che scopre che appena lo prende con sè nel lettone si tranquillizza. La soluzione si trova sempre, l’importante è seguire il proprio istinto, proprio come fanno gli animali. Farli sentire amati è quello che conta davvero. La pratica del co sleeping ad esempio, è preziosa per un bambino piccolo perchè  aiuta a tranquillizzarlo quando sta male e a rassicurarlo se ha paura. Più al bambino piccolo verrà data la possibilità di stare vicino alla mamma quando lo richiede, più sarà capace in seguito di stare da solo.

Un recente studio americano ha provato che i bimbi abituati a dormire in compagnia sono più socievoli e più aperti alle novità rispetto ai loro coetanei abituati a dormire da soli.

Con il co sleeping si devono soltanto avere delle semplici accortezze: mantenere l’ ambiente pulito ed arieggiato, evitare di dormire su un materasso troppo morbido che potrebbe causare l’affondamento, eliminare cuscini e coperte troppo ingombranti e rischiose per la corretta respirazione.

La qualità delle cure che i genitori forniscono al proprio bambino ha una forte influenza sul suo benessere psico-fisico a tal punto che, se risultano essere inadeguate, possono rappresentare l’origine di numerose situazioni di disagio. Impossibile pensare che una mamma possa far del male al proprio bambino, ma quando ciò accade, si tratta di una donna che vive i traumi di un passato doloroso e Il figlio percepirà questo pericolo e svilupperà delle paure nei confronti del prossimo. Una carenza affettiva può generare difficoltà di apprendimento, problemi relazionali, reazioni aggressive. Da adulti potrebbero avere difficoltà ad affrontare i problemi della quotidianità, disturbi alimentari come anoressia e bulimia e crisi di panico.

Una mamma non deve mai sentirsi inadeguata, qualunque scelta prenderà per il suo bambino, sarà quella giusta. E’ lei la migliore consigliera di se stessa, perchè col suo istinto saprà sempre cosa fare.

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