martedì , ottobre 24 2017
Home / mamma e bimbi / Le tappe nel primo anno del bambino

Le tappe nel primo anno del bambino

Le tappe nel primo anno del bambino

Le tappe nel primo anno del bambinoDopo nove lunghi mesi, è nato il tuo bambino, ce l’hai tra le braccia, piccolo piccolo ed indifeso.  Dipende completamente da te, ma vedrai in questi mesi quante trasformazioni farà e da neonato si trasformerà in un bambino indipendente.

I primi 12 mesi di vita del bambino sono attraversati da diverse tappe evolutive in cui si evidenziano cambiamenti significativi sotto tantissimi aspetti.

Primissimo segno di trasformazione è l’aumento di peso.

Può darsi che tuo figlio sia nato prematuro e non pesa nemmeno 3 chili, ma questo non segnerà il suo sviluppo, infatti in poco tempo raggiungerà il peso forma e nei mesi successivi crescerà tantissimo, fino a raggiungere ad  1 anno, il peso di 12 chili circa che non è un peso uguale per tutti. Infatti, ci sono bambini che si mantengono molto magri e pesano anche 9 chili, contro altri che possono raggiungere i 14 chili; ciò non dipende assolutamente dal loro stato di salute, bensì dalla costituzione fisica e dai caratteri genetici della famiglia.

Non dare retta a chi ti dice che tuo figlio è troppo gracile oppure che mangia troppo, non è assolutamente così. Non siamo tutti uguali e questa diversità si evidenzia fin dalla nascita.

I cinque sensi cambiano

Alla nascita, il tuo bambino avrà la vista un po’ sfocata, da vicino vede male, a 8 cm mette bene a fuoco le cose, come il tuo viso. Non distingue i colori e anche i volti di chi lo guarda. Con i mesi le cose cambiano in maniera evidente. Riconoscerà subito il tuo viso e delle persone a lui più familiari, distinguerà, inoltre, i colori e a quelli più accentuati sorriderà perché lo colpiranno di più. Tenderà a preferire il rosso e alcuni specialisti ritengono che gli ricordi le luci che intravedeva dal grembo materno. A 8 mesi la sua vista sarà uguale a quella degli adulti.

Lo sviluppo dell’udito, alla nascita, non è molto accentuato, ma già verso i due mesi il  bambino inizia a distinguere la voce della mamma e poi anche delle persone più conosciute, come la voce del papà, di un fratello e dei nonni. Con i mesi che passano, riconoscerà i suoni a lui familiari e sorriderà quando li riconoscerà. Il tuo pediatra può effettuare dei controlli specifici per l’udito con i quali ti potrai accertare che il bambino non abbia nessun problema.

Già alla nascita il tuo bambino ha un olfatto sviluppatissimo che gli permette di riconoscerti dall’odore e di raggiungere il capezzolo per la suzione del latte.

Anche il tatto è accentuato, basti pensare, al momento della nascita, quando il tuo bambino è stato adagiato tra le tue braccia e ha smesso di piangere. E’ molto importante il contatto fisico con il neonato, infatti lui ama le coccole, quindi cullalo e massaggialo spesso.

Il gusto si sviluppa prestissimo e i neonati preferiscono i sapori dolci e li distinguono dal gusto amaro. Sono felici se gli fai assaggiare lo zucchero e storciono il naso se assaporano una medicina.

Lo sviluppo motorio

Già alla nascita il tuo bambino ha i cosiddetti riflessi innati che gli permettono di attaccarsi al seno per mangiare, la tendenza ad afferrarti il dito se lo porgi sul palmo della sua mano, la rotazione della testa lateralmente quando si trova supino. Già al secondo mese ha più controllo del suo corpo e a pancia in giù riesce a tenere la testa alzata e a distendere meglio braccia e gambe. Muove le mani e le gambe come a voler afferrare gli oggetti che gli stanno d’avanti. Verso i tre mesi, sa afferrare gli oggetti e poi sa anche passarli da una mano all’altra. Molti usano anche i piedini. In questa fase di scoperta tende a portare alla bocca gli oggetti che afferra, per conoscerli meglio ed esplorarli. Nel lettino sa mettersi su un fianco e poi rotolare su se stesso. Non fidatevi quando il bambino è molto piccolo a lasciarlo da solo nel lettone. Spesso viene trovato a terra inspiegabilmente. Già al terzo mese il tuo bambino ama farsi mettere in piedi, ma non ha la muscolatura adatta, che si formerà verso gli 8 mesi. Una volta i bambini camminavano verso il compimento dell’anno, ma oggi sono sempre più frequenti i bimbi che camminano già a 8 mesi; ovviamente c’è anche il caso contrario di bambini più insicuri che aspettano oltre. Verso il quinto mese, il tuo bambino riesce a stare seduto e dritto con la schiena, la sua muscolatura è forte, riesce a portarsi i piedi alla bocca e quest’attività la amerà anche quando sarà più grande. A sei mesi il tuo bambino dovrebbe gattonare, ma non è una regola fissa, ma comunque ama camminare se lo tieni per mano e se poggiato ad una parete riesce a stare dritto. Ormai vuole esplorare e quindi tanti stimoli lo portano a strisciare a terra, a rialzarsi per poco e poi piegarsi da seduto in avanti. A otto mesi il tuo bambino usa le dita che usa per indicare ed afferrare gli oggetti. Indica gli oggetti quando li vuole osservare e ama lanciarli. Nove mesi sono un grande traguardo in cui il tuo bambino è molto più autonomo. Riesce da seduto a passare in piedi, scende dal letto da solo, lasciandosi scivolare all’indietro e anche ad arrampicarsi sui mobili. Dai dieci ai dodici, avrà riacquistato maggiore sicurezza, molti camminano, ma comunque cercano di farlo ondeggiando un po’. Amano poggiarsi ai mobili, non stanno un attimo fermi. Cadono e si rialzano con disinvoltura.

Il sonno

Alla nascita,  il tuo bambino ha bisogno del tuo contatto continuo e il suo sonno potrà essere indisturbato solo in questo modo. Per potersi sviluppare ancora, il sonno sarà la sua attività preferita. Nei primi mesi possono essere frequenti i risvegli notturni dovuti alle coliche o alla fame continua, ma mano mano che i mesi passano, potrà raggiungere la tranquillità ed anche tu e dormire anche 7 ore di fila. Rari sono i casi in cui già fin dalla nascita il bambino dorme tutta la notte. Si raccomanda di togliere dalla culla peluche, cuscini e coperte troppo ingombranti e mettere il neonato a dormire a pancia in su.

L’alimentazione

Nel primo mese di vita il tuo bambino mangia fino alle otto volte nell’arco delle 24 ore, se allattato artificialmente, ma se lo allatti al seno, sta sempre attaccato a richiesta perchè deve crescere. Con i mesi che passano, il numero delle poppate scende notevolmente. Verso i 5 mesi puoi scegliere di fare lo svezzamento o l‘auto svezzamento. Il tuo bambino inizia ad aggiungere alla sua alimentazione frutta e verdura, fino a fare dei veri e propri pranzi completi, alternati dalle solite poppate. Inizia a prendere confidenza col cucchiaio ed il bicchiere, non fa niente se si sporca o sputa il cibo, non stressarlo e riprova con dolcezza dopo un paio di giorni. Deve abituarsi ai nuovi sapori e non dimenticare che anche lui ha le sue preferenze. Gli alimenti vanno inseriti gradualmente e tu con le indicazioni del pediatra saprai quali scegliere e quali escludere. Evita il glutine ed altri cibi allergizzanti come i pomodori e l’uovo che inserirai più avanti, ma sempre in piccoli assaggi. Il bambino non va ingozzato e se mangia poco non preoccuparti, il suo corpo sa quando fermarsi, l’importante è ascoltarlo.

La comunicazione

La prima forma di comunicazione per il neonato è il pianto con il quale lui vuole dirti se sta male e se ha bisogno di te. Col tempo saprai distinguere i diversi significati del pianto che all’inizio ti sembreranno tutti uguali, ma poi capirai quando è bisogno di contatto fisico oppure di disturbi quali le coliche o per semplice fame. Man mano che trascorrono i mesi saranno tante le forme di comunicazione: il sorriso nel vederti o i gridolini di gioia nel vedere la pappa pronta, gli sguardi dolci di amore verso mamma e papà e i pianti di disperazione quando dovrai allontanarti da lui. Parla sempre al tuo bambino, fin da subito e vedrai che lui ti risponderà con piccoli gorgheggi e poi sillabando, fino a voler ripetere le tue parole. Avendo con lui sempre un contatto verbale, gli permetterai di acquisire i vocaboli, prima quelli basilari e man mano quelli più difficili. A tre mesi noterai già che tenderà ad imitare le tue parole e a sei mesi dirà già mamma e papà o qualche nome pronunciato a modo suo. A quattro mesi amerà il suono della sua voce ed emetterà delle grida molto forti, per sperimentare il volume. Anche il corpo esprime ciò che vuole e quando stende le braccia è perchè vuole alzarsi dalla culla e se in braccio inarca la schiena ti vuole dire che è ora di scendere. A nove mesi, finirà le tue filastrocche avendo una memoria molto accentuata. A dieci mesi, sa dire no se non vuole qualcosa e sa dire ciao. A dieci mesi, il linguaggio è sempre più accentuato e dipende da quante cose gli insegni e quanto lo coinvolgi nella routine quotidiana. Sa fare il verso degli animali e per ogni azione ripete il concetto anche con un unica parola, ma questo ti fa capire quante cose ha imparato. Ha dodici mesi il tuo bambino e chiede sempre delle conferme su tutto ciò che lo circonda ed il compito è quello di assecondarlo, comprenderlo anche se quello che dice può essere incomprensibile. Non tutti i bambini hanno gli stessi tempi; c’è chi si fa capire di più e chi meno, ma la cosa importante è che capiscano loro.

 

18

Comments

comments

About elisabetta981

Check Also

gravidanza serena

Come vivere una gravidanza serena

Come vivere una gravidanza serena Vorresti diventare mamma, ti piacerebbe avere un bambino, ma sai …

http://www.themesfreedownloader.com latest government jobs stock market tutorial